Hotel Ecologico: risparmio di CO2 hotel Villa Claudia

17 Aprile 2019

Per poter individuare il risparmio di CO2 dell’hotel Villa Claudia, possiamo utilizzare un importante studio effettuato per la Regione Valle d’Aosta[1], in relazione alle azioni previste dal Disciplinare del sistema ricettivo ecosostenibile della Valle d’Aosta, approvato dal D.G.R. 1994 del 26/08/2011.

I conteggi seguenti non tengono conto solo delle iniziative presenti sul decalogo di Legambiente Turismo, ma di tutte le azioni a tutela della sostenibilità che l’hotel pone in essere. Alla fine verrà conteggiato il risparmio totale di CO2 in un anno.

Nello studio si è proceduto ad associare dei valori di risparmio di CO2, relativi a ciascuna delle azioni che possono compiere le strutture ricettive in modo da ridurre il proprio impatto ambientale. La scelta di tale parametro risulta efficace perché permette di paragonare fra loro azioni che, almeno in apparenza, non hanno nulla in comune e che quindi non sarebbero diversamente confrontabili.

La CO2 è, insieme al vapore acqueo, l’ossido di azoto ed al metano, uno dei principali responsabili dell’effetto serra, ossia il fenomeno che indica la capacità della Terra di trattenere nella propria atmosfera parte dell’energia solare.

Prendiamo ora in considerazione tutte le azioni messe in essere:

1) Risparmio energetico nell’utilizzo di elettrodomestici di classe A

Per valutare le mancate emissioni di CO2 dovute all’utilizzo di elettrodomestici a basso consumo si confrontano apparecchiature di classe elevata (A) con apparecchiature di classe media (C). All’hotel Villa Claudia si trovano 6 tra frigoriferi e congelatori, 1 lavatrice, 1 forno e 28 condizionatori, tutti in classe A. Il risparmio di CO2 sarà quindi:

Apparecchiatura Consumo classe A (kWhe/anno) Consumo classe C (kWhe/anno) Differenza (kWhe/anno)
Frigoriferi e congelatori 300X6 unità=1800 560X6 unità=3360 1560
Lavatrici 247X1 unità=247 351X1 unità=351 104
Forni 100X1 unità=100 140X1 unità=140 40
Condizionatori 891X28 unità=24948 1.018X28 unità=28504 3556

Tabella 1 – Differenza consumi[2]

Il risparmio di CO2 sarà quindi pari a 5260 kWhe, che corrispondono a circa 3071 kg di CO2 all’anno.

 

Risparmio CO2 utilizzando apparecchi di classe A 5260 kWhe 3071 kg di CO2 all’anno

Tabella 2 – Risparmio di CO2 utilizzando apparecchi in classe A

 

2) Sistemi di recupero di acque piovane o utilizzo di acque non potabili per scopi non potabili.
Il dato che si utilizza è relativo all’energia necessaria per l’immissione di acqua in rete, pari a 0,47 kWhe /m3. Considerando un consumo idrico di 4.800 m3/ha (per l’irrigazione di un prato) e ipotizzando un risparmio idrico pari al 100%, per un prato di 0,25 ha si avrebbe un risparmio di 564 kWhe/anno, ovvero 329 kg CO2 all’anno. 

Risparmio acqua su irrigazione prato 564kWe/anno 329 kg CO2/anno

Tabella 3– Risparmio di CO2 annaffiatura prato con acque non potabili

 

3) Rispetto delle normative regionali vigenti in materia di raccolta differenziata di rifiuti tradizionali (carta, cartone, plastica da imballaggi, vetro) 

La seguente tabella evidenzia il risparmio di CO2 per kg di materiale riciclato, invece che smaltito in discarica:

Rifiuto kg CO2/kg 
Carta 3,556
Cartone 3,18
Imb. in plastica  1,535
Vetro 0,325
Scarti di cucina  0,948

Tabella 4- kg CO2 evitata per kg di materiale riciclato[3]

Per valutare le produzioni di un albergo, per tipologia di rifiuto, si utilizzano i coefficienti kd relativi al D.P.R. 158/99, che misurano i rifiuti prodotti per unità di superficie. In particolare il valore di riferimento è quello massimo relativo alla categoria 5 (alberghi con ristorante) per comuni con meno di 10.000 abitanti, ovvero 10,93 kg/m2. Per definire l’incidenza di ciascuna frazione merceologica di rifiuto si stima la seguente composizione media:

Rifiuto
Carta 10%
Cartone 20%
Imb. in plastica  10%
Vetro 20%
Scarti di cucina  35%
Altro 5%

Tabella 5 – Composizione media rifiuto

Sulla base di quanto esplicitato, ipotizzando una superficie media pari a 800 m2, ma con apertura stagionale di 6 mesi, attivando le raccolte differenziate si avrebbero i seguenti risparmi di CO2:

Rifiuto kg CO2 risparmiati 
Carta 1.555
Cartone 2.781
Imb. in plastica  671
Vetro 284
Scarti di cucina  1.451
TOTALE 6.741 

Tabella 6 – Risparmio emissioni CO2 in kg con la raccolta differenziata

 

4) Raccolta differenziata di oli esausti 

Il mancato convogliamento degli oli esausti all’impianto di depurazione delle acque fognarie comporta un risparmio energetico pari a 0,7[4]kWhe/m3. Nell’ipotesi di evitare lo smaltimento fognario di 500 litri/periodo annuale di apertura, si risparmierebbero emissioni per 0,2 kg CO2/anno

Smaltimento oli esausti evitato Emissioni CO2 risparmiate
500 litri 0,2 kg CO2/anno

Tabella 5 – Risparmio emissioni CO2 in kg con la raccolta olii esausti

 

5) Raccolta differenziata per lo smaltimento o il corretto recupero di pile e batterie

Le mancate emissioni di CO2 sono valutate tramite il parametro che esprime le emissioni di rifiuto in discarica, pari a 0,203[5]kg CO2/kg di rifiuto.
Ipotizzando una produzione di 1 kg/anno, si avrebbe un risparmio pari a 0,2 kg di CO2

Raccolta differenziata pile e batterie Emissioni CO2 risparmiate
1kg 0,233kg CO2/anno

Tabella 7 – Risparmio emissioni CO2 in kg con la raccolta differenziata di pile e batterie

 

6) Utilizzo prioritario di prodotti regionali

L’utilizzo prioritario di prodotti regionali permette di evitare emissioni di CO2 dovute al trasporto di merci su strada. Il parametro che si utilizza è 0,193 kg CO2/km ed è relativo ad un automezzo Fiat Ducato, ciclo combinato[6].
Nell’ipotesi che l’hotel acquisti prodotti per 6 tonnellate all’anno e sapendo che la portata di un automezzo tipo Fiat Ducato è di 1,5 tonnellate, si eviterebbero 4 viaggi annui. Se il percorso evitato per viaggio fosse pari a 500 km, si avrebbe un risparmio pari a circa 386 kg di CO2 all’anno

Utilizzo prioritario di prodotti regionali Emissioni CO2 risparmiate
500 km risparmiati 386kg CO2/anno

Tabella 8 – Risparmio emissioni CO2 in kg attraverso l’utilizzo prioritario di prodotti regionali

 

7) Proporre tra vini, alcolici e superalcolici le produzioni tipiche del territorio, in particolare prodotti DOC e DOCG 

L’utilizzo prioritario di prodotti tipici del territorio permette di evitare emissioni di CO2 dovute al trasporto di merci su strada. Il parametro che si utilizza è 0,193 kg CO2/km ed è relativo ad un automezzo Fiat Ducato, ciclo combinato[7].

Nell’ipotesi che l’hotel acquisti prodotti per 3 tonnellate all’anno e sapendo che la portata di un automezzo tipo Fiat Ducato è di 1,5 tonnellate, si eviterebbero 2 viaggi annui. Se il percorso evitato per viaggio fosse pari a 500 km, si avrebbe un risparmio pari a circa 193 kg di CO2 all’anno

Utilizzo prioritario di alcolici tipici del territorio Emissioni CO2 risparmiate
500 km risparmiati 193kg CO2/anno

Tabella 9 – Risparmio emissioni CO2 in kg attraverso l’utilizzo di alcolici tipici del territorio

 

8) Azioni di comunicazione nei confronti dei dipendenti e dei clienti in materia di salvaguardia e tutela ambientale e risparmio energetico. 

Il risparmio di emissioni si quantifica come percentuale relativa alle azioni direttamente interessate da interventi di questo tipo, ovvero il 5% delle azioni prese in considerazione. In particolare si tratta di circa 469 kg di CO2 all’anno. 

Azioni di comunicazione verso clienti e dipendenti Emissioni CO2 risparmiate
  469kg CO2/anno

Tabella 10 – Risparmio emissioni CO2 in kg con la raccolta differenziata di pile e batterie

 

8) Utilizzo di lampade e lampadine ad alta efficienza e a basso consumo energetico. 

L’utilizzo di una lampadina ad alta efficienza permette di evitare l’emissione di 312[8]kg CO2 ogni 10.000 ore di utilizzo. Ipotizzando di avere 60 lampadine che vengono utilizzate ciascuna per 2 ore al giorno per 6 mesi di apertura, il risparmio sarebbe pari a 683 kg CO2/anno. 

Utilizzo di lampadine basso consumo Emissioni CO2 risparmiate
312[9] kg CO2 ogni 10.000 ore 683kg CO2/anno

Tabella 11 – Risparmio emissioni CO2 in kg attraverso l’utilizzo di lampadine a basso consumo

 


9) Lavandini e docce a risparmio idrico.

Il dato che si utilizza è relativo all’energia necessaria per l’immissione di acqua in rete, pari a 0,47 kWhe/m3. L’uso di lavandini e docce a risparmio idrico permette di risparmiare il 50% di acqua. Ipotizzando di consumare 100 litri di acqua a doccia, si avrebbe un risparmio di 50 litri/doccia per 100 docce/giorno per 6 mesi, ovvero 910,00 m3/anno. Ciò significa 428 kWhe/anno, o248[10]kg CO2 all’anno

Utilizzo di lavandini e docce a risparmio idrico Emissioni CO2 risparmiate
428 kWhe/anno 248kg CO2/anno

Tabella 12 – Risparmio emissioni CO2 in kg attraverso l’utilizzo di lavandini e docce a risparmio idrico

 

10) WC con scarichi a basso consumo 

Il dato che si utilizza è relativo all’energia necessaria per l’immissione di acqua in rete, pari a 0,47 kWhe/m3. Considerando di avere lo sciacquone a doppio scarico, a 3 litri e a 9 litri e ipotizzando di risparmiare 6 litri per 3 scarichi per 17 WC per 365 giorni all’anno, si avrebbe un risparmio pari a circa 112 m3/anno, ovvero 52 kWhe/anno, pari a circa 31[11]kg CO2

Utilizzo di WC con scarichi a basso consumo Emissioni CO2 risparmiate
52 kWhe/anno 31kg CO2/anno

Tabella 13 – Risparmio emissioni CO2 in kg attraverso l’utilizzo di WC con scarichi a basso consumo

 

11) Raccolta differenziata anche nelle camere e zone comuni 

Tramite questa azione si prevede un incremento del 10% dei quantitativi di rifiuto raccolti, rispetto a quanto previsto per l’azione 3. Pertanto si prevede un risparmio di 674 kg CO2 all’anno

Raccolta differenziata nelle camere e zone comuni Emissioni CO2 risparmiate
10% dell’azione 3 674kg CO2/anno

Tabella 14 – Risparmio emissioni CO2 in kg attraverso l’utilizzo di WC con scarichi a basso consumo

 

12) Riduzione degli imballaggi a colazione o nell’erogazione di pasti 

Ipotizzando che tale fetta di rifiuto rappresenti il 30% della plastica prodotta, facendo riferimento a quanto valutato in riferimento all’azione 3, per quanto riguarda i quantitativi e utilizzando un parametro pari a 2,112 kg CO2/kg di plastica non utilizzata, il risparmio sarebbe pari a 277 kg di CO2 all’anno.

Riduzione degli imballaggi a colazione Emissioni CO2 risparmiate
30% azione 3 277kg CO2/anno

Tabella 15 – Risparmio emissioni CO2 in kg attraverso l’utilizzo di WC con scarichi a basso consumo

 

13) Utilizzo di carta igienica ecologica

Considerato che 1 kg di carta riciclata permette di ridurre le emissioni di CO2 per 3,55[12]kg e ipotizzando di utilizzare 150 kg di carta riciclata (0,3 kg per 500 rotoli/stagione di apertura) la riduzione sarebbe pari a 533 kg di CO2.

Utilizzo di carta igienica ecologica Emissioni CO2 risparmiate
150 kg di carta riciclata 533kg CO2/anno

Tabella 16 – Risparmio emissioni CO2 in kg attraverso l’utilizzo di carta igienica ecologica

 

14) Utilizzo prioritario di prodotti alimentari freschi del territorio o biologici 

L’utilizzo prioritario di prodotti alimentari freschi del territorio permette di evitare emissioni di CO2 dovute al trasporto di merci su strada. Il parametro che si utilizza è 0,193 kg CO2/km ed è relativo ad un automezzo Fiat Ducato, ciclo combinato.
Nell’ipotesi che l’hotel acquisti prodotti per 3 tonnellate all’anno e sapendo che la portata di un automezzo tipo Fiat Ducato è di 1,5 tonnellate, si eviterebbero 2 viaggi annui. Se il percorso evitato per viaggio fosse pari a 500 km, si avrebbe un risparmio pari a circa 193 kg di CO2 all’anno

Utilizzo prioritario di prodotti alimentari freschi del territorio Emissioni CO2 risparmiate
500 km risparmiati 193kg CO2/anno

Tabella 17 – Risparmio emissioni CO2 in kg attraverso l’utilizzo di WC con scarichi a basso consumo

 

15)Utilizzo di brocche o gasatori d’acqua
Il mancato utilizzo di bottiglie in plastica permette il risparmio di 2,11lxiv kg di CO2/kg di plastica. Ipotizzando che le bottiglie d’acqua gasata rappresentino il 20% della plastica prodotta come rifiuto, si eviterebbe l’utilizzo di 175 kg/anno di plastica, con conseguente riduzione di emissioni di 184,5 kg CO2/anno. 

Queste vanno aggiunte le mancate emissione dovute ai trasporti evitati. Utilizzando le medesime considerazioni espresse nel punto 14, ipotizzando 40 km/viaggio, si eviterebbero emissioni per 0,5 kg CO2/anno. In totale quindi le mancate emissioni sarebbero pari a 185 kg CO2/anno.

Utilizzo di brocche e gasatori d’acqua Emissioni CO2 risparmiate
175 kg/anno di plastica 184,5kg CO2/anno
40 km di viaggio risparmiati 185kg CO2/anno
TOTALE 359,5kg CO2/anno

Tabella 18 – Risparmio emissioni CO2 in kg attraverso l’utilizzo di brocche e gasatori. Il risparmio è generato sia dal mancato utilizzo di bottiglie di plastica che dai minori viaggi per il trasporto.

 

17) Prevedere almeno un menù che rispetti la tradizione tipica del territorio

L’utilizzo di prodotti tipici del territorio permette di evitare emissioni di CO2 dovute al trasporto di merci su strada. Il parametro che si utilizza è 0,193 kg CO2/km ed è relativo ad un automezzo Fiat Ducato, ciclo combinato[13].
Nell’ipotesi che l’hotel acquisti prodotti per 1,5 tonnellata all’anno e sapendo che la portata di un automezzo tipo Fiat Ducato è di 1,5 tonnellate, si eviterebbe 1 viaggio annuo. Se il percorso evitato per viaggio fosse pari a 500 km, si avrebbe un risparmio pari a circa 96 kg di CO2 all’anno

Proposta di almeno un menù che rispetti la tradizione tipica del territorio Emissioni CO2 risparmiate
500 km risparmiati 96kg CO2/anno

Tabella 19 – Risparmio emissioni CO2 in kg la proposta di almeno un menù che rispetti la tradizione tipica del territorio

Per conoscere il totale delle mancate emissioni della nostra struttura ricettiva, occorre aggiungere quelle derivanti dall’utilizzo dei pannelli solari, presenti dal 2014 e non considerati nello studio della Regione Val D’Aosta, che nel 2018 hanno permesso la produzione di 8,3 MWh, con un risparmio di CO2 pari a 7590 kg/anno.

Produzione energia elettrica tramite pannelli fotovoltaici anno 2018 Emissioni CO2 risparmiate
8,3 MWh 7590kg CO2/anno

Tabella 20 – Risparmio emissioni CO2 in kg attraverso la produzione di energia elettrica dai pannelli fotovoltaici

Complessivamente l’hotel Villa Claudia, che ha intrapreso tutte le azioni sopra esposte, riesce a raggiungere l’obiettivo di evitare emissioni di CO2 per circa 21190,933 kg/anno, come si evince dalla seguente tabella riassuntiva:

AZIONE RISPARMIO DI KG DI CO2/ANNUI
Risparmio energetico nell’utilizzo di elettrodomestici di classe A 3071 kg di CO2/anno
Sistemi di recupero di acque piovane o utilizzo di acque non potabili per scopi non potabili. 329 kg CO2/anno
Rispetto delle normative regionali vigenti in materia di raccolta differenziata di rifiuti tradizionali 6.741 kg CO2/anno
Raccolta differenziata di oli esausti 0,2 kg CO2/anno
Raccolta differenziata per lo smaltimento o il corretto recupero di pile e batterie

 

0,233kg CO2/anno
Utilizzo prioritario di prodotti regionali 386kg CO2/anno
Proporre tra vini, alcolici e superalcolici le produzioni tipiche del territorio, in particolare prodotti DOC e DOCG 193kg CO2/anno
Azioni di comunicazione nei confronti dei dipendenti e dei clienti in materia di salvaguardia e tutela ambientale e risparmio energetico. 469kg CO2/anno
Lavandini e docce a risparmio idrico 248kg CO2/anno
WC con scarichi a basso consumo 31kg CO2/anno
Raccolta differenziata anche nelle camere e zone comuni

 

674kg CO2/anno
Riduzione degli imballaggi a colazione o nell’erogazione di pasti

 

277kg CO2/anno
Utilizzo di carta igienica ecologica

 

533kg CO2/anno
Utilizzo prioritario di prodotti alimentari freschi del territorio o biologici 193kg CO2/anno
Utilizzo di brocche o gasatori d’acqua 359,5kg CO2/anno
Prevedere almeno un menù che rispetti la tradizione tipica del territorio

 

96kg CO2/anno
Produzione energia elettrica tramite pannelli fotovoltaici anno 2018 7590kg CO2/anno
TOTALE RISPARMIO CO2/ANNO 21190,933kg CO2/anno

Tabella 21 – Risparmio totale di emissioni CO2 in kg attraverso.


Lo studio preso in considerazione evidenzia poi come l’adozione di sistemi di comunicazione ai clienti per incentivare comportamenti eco-sostenibili e diffondere le informazioni sulle iniziative intraprese  può essere quantificato come una percentuale pari al 5% rispetto alle azioni di cui sopra. E’ quindi importantissimo non solo mettere in atto l’azione, ma comunicarlo ai clienti.

Importante è anche considerare l’offerta peculiare del ristorante dell’hotel, che punta a sviluppare il consumo di alimenti vegetariani e vegani. Considerando che 1 kg di carne causa 30,40 kg di CO2[14], il minor consumo di tale prodotto aiuta sensibilmente a ridurre le emissioni di gas serra.

Nonostante il grande sforzo dell’hotel in tale senso, tra il 2017 ed il 2018 il consumo pro capite di carne è aumentato, passando nei valori generali, che comprendono carni rosse, suine, di tacchino e di pollo, da 1.460,84 kg nel 2017 a 1.625,14 nel 2018. In particolare la carne bovina è passata da 277,46 nel 2017 kg a 352,80 kg nel 2018 (+27,15%); la carne suina da 595,06 kg nel 2017 a 618,30 nel 2018 (+3.90%); la carne di tacchino da 75,64 kg nel 2017 a 71,94 kg nel 2018 (-4,89%) e la carne di pollo da 251,88 kg nel 2017 a 282,18 kg nel 2018 (+12,00%). Nei conteggi totali sono stati considerati anche i consumi di cacciagione, ovini, e scarti di produzione, non presenti nei conteggi particolari.

Non è possibile confrontare il consumo di carne degli anni antecedenti, non avendo a disposizione i dati aggregati.

ANNO PRESENZE CARNE SUINA A PRESENZA AL GIORNO CARNE DI TACCHINO A PRESENZA AL GIORNO CARNE DI POLLO A PRESENZA AL GIORNO
2017 7409 0,080 0,010 0,034
2018 7253 0,085 0,009 0,039
ANNO PRESENZE CARNI TOTALI  CARNI A PRESENZA AL GIORNO CARNE BOVINA A PRESENZA AL GIORNO
2017 7409 1460,84 0,197 0,037
2018 7253 1625,14 0,224 0,047

Tabella 22 – Consumi di carne presso il ristorante dell: 2017 e 2018 a confronto 

Dallo studio preso in esame si evince anche che comunicare ai clienti le azioni a favore della sostenibilità ambientale contribuisce ad incentivare i loro comportamenti eco-sostenibili, contribuendo a ridurre la produzione di anidride carbonica per una percentuale pari al 5% rispetto alle azioni dirette intraprese dall’hotel Villa Claudia. Le comunicazioni ai fini di marketing hanno quindi anche un importante vantaggio ambientale.

 

[1]http://www.vivavda.it/upload/file/StudioCO2.pdf
[2]http://it.wikipedia.org/wiki/Classe_di_consumo_energetico
[3]Waste Reduction Model (WARM), U.S. Environmental Protection Agency
[4]lexambiente.it/acrobat/1-12ACBA.pdf
[5]http://www.rab-fe.org/Bilancio%20CO2.pdf
[6]http://www.nextgreencar.com/view-car/5045/fiat-ducato-diesel-manual-5-speed
[7]http://www.nextgreencar.com/view-car/5045/fiat-ducato-diesel-manual-5-speed
[8]http://www.lifegate.it/it/eco/profit/impatto_zero/risparmio_energetico/ecco_quanto_si_risparmia_con_le_nuove_lam padine1/
[9]http://www.lifegate.it/it/eco/profit/impatto_zero/risparmio_energetico/ecco_quanto_si_risparmia_con_le_nuove_lampadine1/
[10]http://www.rab-fe.org/Bilancio%20CO2.pdf
[11]www.cespevi.it/vis/kick-offDIPSA.pdf
[12]Waste Reduction Model (WARM), U.S. Environmental Protection Agency
[13]http://www.rab-fe.org/Bilancio%20CO2.pdf
[14]Elaborazione LifeGate su dati ecf, Foodwatcht, Eurispes, Bcfn, Ministero Ambiente, Politecnico di Torino. Info: energy.lifegate.it/co2

Categorie: Benessere

17 Aprile 2019

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