Il Riso dell’hotel Villa Claudia

Scritto da Pietro Giordano il 25 Aprile 2018

I fornitori non sono tutti uguali, i prodotti di qualità vanno cercati, scovati, annusati e testati. E’ così che il Villa Claudia sceglie per voi le materie prima e seleziona i produttori, spesso piccole realtà artigianali con un grande cuore, un’elevata professionalità e un coerente rigore etico.

IL RISO DELL’HOTEL VILLA CLAUDIA

Intervista della nostra Nutritional Cooking Consultant a Valentina dell’Azienda Biologica Restello

La nostra Nutritional Cooking Consultant Paola Di Giambattista ha intervistato per noi alcuni dei nostri fornitori che contribuiscono a rendere il Villa claudia sempre più #green.

Partiamo dai cereali e nello specifico dal riso e raccontiamo la storia dell’azienda Restello  che da qualche anno fa parte della nostra cerchia ristretta di fornitori di qualità.

Scopriamo con Paola le domande dell’intervista

Paola DG: Qual è in breve la storia del “vostro riso”?

L’azienda Restello, precedentemente El Restel, nasce pochi anni fa (7 anni fa circa) in seguito ad una “sperimentazione” della cultura risicola in un periodo in cui il riso biologico nella zona Veronese-mantovana era agli albori. Inizialmente rifornivamo un’altra rinomata azienda locale con il nostro risone, che loro lavoravano e utilizzavano per realizzare la linea bio. In seguito abbiamo tenuto, di prova, qualche quintale da testare direttamente. E’ stato fatto lavorare da una pileria certificata bio ed è stato rivenduto ai mercatini km0 della Coldiretti. L’esperienza è stata gratificante: dopo solo due anni dall’inizio della produzione di riso è stata realizzata l’intera struttura della riseria, con macchinari sempre più evoluti acquistati negli anni per innovare continuamente migliorando il prodotto.

Paola DG: Cosa significa essere un’azienda agricola biologica certificata?

Significa attenzione da parte dell’agricoltore-trasformatore e tutela dell’acquirente: le aziende biologiche sono estremamente controllate dal proprio ente certificatore, con minimo 2-3 uscite all’anno con relativi test su aria, acqua, suolo e produzione in campo o raccolta; l’attenzione è data all’ambiente, in quanto non devono mai susseguirsi le culture se non dopo due cicli di altre produzioni, di cui una “purificante” del terreno (ad es. soia, loietto…), quindi la produzione totale annuale non sarà mai identica ma varierà anno in anno dalla disponibilità e possibilità di rotazione; tutela dell’acquirente che può comprare un prodotto certificato, controllato e sicuro perché coltivato con la massima attenzione per l’ambiente e la salute. Aggiungo, in via del tutto personale, biologico significa non solo l’atteggiamento dell’agricoltore in campo, ma anche tutte le scelte ed azioni sostenibili che vanno applicate dalla preparazione del terreno al prodotto consegnato all’utente: la nostra azienda è stata tra le prime aziende agricole italiane a sottoscrivere un report di sostenibilità a livello europeo (scaricabile dal sito) per l’attenzione al confezionamento, utilizzo di risorse rinnovabili ed etica della rete di vendita.

Paola DG: tra i vostri prodotti uno mi ha particolarmente incuriosita, iI riso nella bottiglia di vetro, quando è nata questa idea e perché?

L’idea del riso in bottiglia è nata durante l’elaborazione della tesi di laurea, da me eseguita all’ultimo anno di magistrale in product service system design al Politecnico di Milano. Ho compilato un manuale di rebranding dell’azienda El Restel, cercando di rendere più concreti i valori e quindi più coerente e comunicativo il prodotto. La bottiglia è il risultato di un’analisi dei materiali più sostenibili per confezionare in modalità sottovuoto. Nasce anche dal voler dare valore al secondo prodotto, per importanza, del territorio veronese. Come dice il detto: “il riso nasce nell’acqua e muore nel vino”, con la bottiglia il riso assume la stessa rilevanza del vino, abbinandosi perfettamente anche in ambienti nuovi di vendita, come le enoteche.

Paola DG: Dal vostro sito emerge che le parole d’ordine alla base della vostra produzione sono: agisci bene, mangia meglio, potete spiegare agli ospiti del Villa Claudia che degusteranno il vostro riso questo aspetto?

Il nostro motto, “agisci bene, mangia meglio” riassume il pensiero etico e le azioni sostenibili eseguite per arrivare ai risultati di ogni prodotto che si può trovare in azienda. Per noi l’agricoltura biologica è scontata, nel senso attento del prevedere che in futuro diventerà il modo “normale” di produrre. Agire bene è la base etica che spinge al biologico, non solo da parte dell’agricoltore-trasformatore, ma anche e soprattutto del cliente. Non c’è nessuno più “impattante” del cliente nel mercato: le sue scelte condizionano l’intero sistema creando trend e/o mode. Il biologico non è un trend, ma un modo responsabile di produrre e consumare, per l’appunto un’ “azione buona” oltre che per l’ambiente anche per se stessi. Mi piace ragionare anche per motti, perché credo rendano in modo essenziale ed efficace i concetti: “noi siamo ciò che mangiamo”, non scordiamolo. Ed è con questa frase che mi allaccio alla seconda parte del nostro tagline, mangia meglio. In questo caso il “meglio” sta nel valutare quanto importante sia la scelta del consumatore. Si può mangiare bene in molti modi, ma si può sempre mangiare meglio. Il prodotto migliore è quello che unisce in vantaggio il rapporto salute-prezzo-costo ambientale. Sta alle persone selezionare il prodotto a loro parere migliore, ricordando che si è responsabili, con le proprie scelte, della propria salute, della tutela ambientale e dell’andamento del mercato, favorendo piccole realtà non commerciali e a basso impatto ambientale.

Paola DG: La vostra realtà è stata insignita di diversi premi, ce ne elencate alcuni e ci svelate qualche curiosità per il futuro?

Ricordo il “report di sostenibilità” prima descritto, presente e scaricabile dal sito. E’ un importante elenco di misure aziendali adottate per essere sostenibile in senso economico, ambientale e sociale. Il premio più recente è l’Oscar green nella sezione green (sostenibilità ambientale) per la scelta del packaging in vetro e relative azioni di realizzazione. Siamo stati recensiti in alcuni giornali, come l’Arena, il Corriere della Sera, Verona Fedele e altre, abbiamo partecipato ad interviste televisive (tutto materiale visibile e scaricabile dal sito nella sezione pubblicazioni). Recentemente abbiamo organizzato un evento di degustazione in collaborazione con la cantina di vini Sartori, raccontando con antipasti, primi e dolci, le diverse tradizioni provinciali venete abbinate al relativo chicco e lavorazione più adeguata.
In futuro, spero non troppo prossimo, vorremo aprile un b&b con camere e colazioni immerse nella realtà agricola, dando la possibilità alle persone di usufruire dei percorsi aziendali: purificarsi dallo stress odierno immergendosi nella natura incontaminata, osservando il graduale susseguirsi delle stagioni e relativi cambiamenti delle culture presenti. Poi, tempo ed investimento permettendo, un agriturismo inusuale, lavorando solo qualche volta al mese con cooking lessons e interventi di diversi produttori.

Paola DG: Grandi progetti e grandi obiettivi per un contesto sempre più #green, vi faccio quindi un enorme “in bocca al lupo” e tanta energia positiva per la realizzazione dei vostri progetti.


Categorie : Benessere

Scritto da Pietro Giordano il 25 Aprile 2018

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