I disturbi più frequenti che si riscontrano durante un’allenamento

Scritto da Pietro Giordano il 7 Maggio 2018

La Nutritional Cooking Consultant, Paola Di Giambattista, ha intervistato un professionista dello sport e della Salute, Stefano Sesta.  Si terrà presso l’hotel Villa Claudia l’evento che affronterà questo tema nella serata del 18/07 alle ore 21:00 

 

Quali sono i disturbi più frequenti che riscontri nelle persone che alleni?

Dipende da molti fattori: sesso, età, lavoro, ecc… ma diciamo che le problematiche maggiori negli uomini sono postura cifotica, mobilità delle spalle e del bacino molto ridotta e schiena rigida. Nelle donne invece lordosi con conseguenti dolori alla schiena bassa, postura cifotica, scarsa muscolatura generale nella parte superiore del corpo con conseguente sensibilità dei legamenti e articolazioni molto lasse.

Quali sono i muscoli che fanno più fatica ad esserei allenati?

In realtà nessun muscolo è difficile da allenare in assoluto, prima di tutto dipende che protocollo di allenamento si decide di seguire e poi dipende dallo stato di partenza del soggetto.
Nelle mie attività di Istruttore ho notato che le donne generalmente hanno grande difficoltà con le trazioni essendo un esercizio che richiede alti livelli di forza. Il percorso per portare una ragazza a fare da 0 ad 1 trazione è lungo e richiede molta costanza. Negli uomini invece ho notato essere particolarmente difficile fare esercizi con i pesi sopra la testa, per il fatto che generalmente posseggono poca mobilità articolare nella zona scapolo/omerale e questo è un grandissimo limite.
Conosco ragazzi muscolosi e forti che nel corpo libero fanno movimenti dove esprimono livelli di forza elevatissimi ma che non riescono a fare esercizi con 6kg sopra la propria testa mantenendo il braccio teso.
Queste cose mi fanno sempre molto riflettere poiché davanti a limiti fisici così evidenti queste persone non rivedono le loro priorità e i programmi di allenamento per andare a risolvere questi tipi di problematiche ma vanno avanti per la loro strada come nulla fosse.

Come contribuisce l’alimentazione a base vegetale nell’allenamento?

In questi miei 5 anni di veganesimo ho notato che l’alimentazione vegetale al 100% fornisce sicuramente molti benefici ma richiede una certa attenzione in quanto, nonostante le grandi quantità di cibo e di macronutrienti che si possono mangiare durante una giornata, si avrà molto probabilmente, un apporto calorico non troppo alto e questo per gli sportivi ed ancora di più per certe categorie di persone che hanno un metabolismo molto accelerato o per chi necessita elevati quantitativi di calorie per esigenze agonistiche o perché svolgono attività ad alto dispendio energetico può essere un problema. Un problema certamente risolvibile andando a consumare cibi particolarmente calorici e grassi come la frutta secca, le creme spalmabili fatte con la frutta secca, quindi ancora più concentrate, la cioccolata fondente, l’avocado, l’olio di cocco, l’olio d’oliva e gli oli in generale, ecc… Un altro discorso importante è quello delle quantità di proteine e dei carboidrati; sappiamo che una dieta vegetale è facilmente e naturalmente preponderante sui carboidrati, che sono sicuramente fondamentali per lo sportivo, ma nel caso in cui per esigente specifiche sportive si dovesse ridurne la quantità diventa più complesso mantenere buoni livelli di assunzione di proteine in quanto andando a ridurre considerevolmente le quantità di cereali e legumi toglieremo le più comuni fonti di proteine vegetali. In questi casi quindi dovremo focalizzarci tra le varie possibilità su: frutta secca, tofu, tempeh e lupini, essendo naturalmente poveri di carboidrati e se serve su integratori di proteine isolate.

Puo’ un’alimentazione vegetale aiutare a recuperare meglio dopo gli infortuni?

Certamente i cibi vegetali, se assunti con strategie ben mirate, possono favorire il recupero muscolare, nutrire in maniera efficace senza appesantire il sistema digestivo e aiutare i processi di rigenerazione dovuti da infortuni.

Che cos’è il Calesthenics? per quali persone è più indicato?
Il Calisthenics è uno sport che si svolge a corpo libero con l’ausilio di attrezzi come anelli, sbarre e parallele. E’ uno sport che richiede elevati livelli di forza ed è adatto a tutti in quanto ogni esercizio è adattabile a qualsiasi livello di forza. Sicuramente è più indicato a quelle persone che hanno geneticamente un fisico predisposto allo sviluppo muscolare, che posseggono tendini forti e articolazioni mobili e sane e una statura medio bassa. Queste persone sicuramente riusciranno ad avere ottimi risultati in un minor tempo e senza ricadere in grossi infortuni.

Che cos’è il Mobility training?per quali persone è più indicato?

Praticare esercizi di mobilità articolare e allungamenti è consigliabile per tutti, aiuta a mantenere o migliorare il proprio stato di benessere, aiuta a risolvere problematiche posturali, aiuta a prevenire o a recuperare infortuni, aiuta a raggiungere obbiettivi specifici nello sport, ad essere più funzionali e forti nel proprio sport o nel proprio lavoro, ecc…

Quali altre discipline sportive insegni?

Oltre al Calisthenics ed a Mobility insegno Kettlebell training e Primitive Functional Movement. Sono due discipline molto interessanti, la prima deriva da pratiche popolari molto antiche che risalgono alla Russia del XVI secolo. Attraverso l’uso di una sfera di ghisa con un maniglione si svolgono una serie di esercizi balistici, di spinta e di tirata, movimenti codificati che permettono di sviluppare coordinazione, forza e resistenza; ti permettono di allenare il sistema cardiovascolare e respiratorio aumentando le proprie capacità fisiche di tolleranza a sforzi prolungati e nello stesso tempo si promuove una diffusa rilassatezza muscolarmente, infatti non ci sono esercizi che provocano contrazioni statiche dei muscoli, come avviene invece con il classico bodybuilding. Con la pratica migliorano anche l’elasticità muscolare e la mobilità articolare, una disciplina che può essere svolta come integrazione nella preparazione atletica di uno sportivo, può essere funzionale a risolvere problematiche posturali, a problemi di circolazione, ritenzione idrica, cellulite e molto ancora. Il Primitive Functional Movement invece è una disciplina a corpo libero che si svolte sempre a contatto con il terreno e ha lo scopo di aumentare la mobilità articolare del soggetto, di costruire le basi atletiche di mobilità, forza e resistenza, necessarie per la pratica di qualsiasi sport e insegna a chi lo pratica a padroneggiare i movimenti più primitivi e che si padroneggiano nell’infanzia come ad esempio le quadrupedie, le capriole, i rotolamenti sulla schiena, salti e molto altro.

 

Informazioni su Stefano Sesta:

Istruttore di Calisthenics e Ginnastica di I° livello certificato N.A.S.M.
Primitive Functional Movement certificato WTA Functional Training
Mobilità Articolare e Stretching
Kettlebell Training I° livello certificato Functional Training School

Ha collaborato con:
Il Box Crossfit 3 Towers di San Marino
Il Box Crossfit Bellaria
Palestra di Judo (Ex Mesa) di San Marino
Attualmente collaboro presso:

La palestra Extra Fit di Savignano
Il Box Trouble Under Crossfit di Rimini.

Svolge lezioni private e in gruppo presso i parchi attrezzati e la spiaggia di Rimini nella bella stagione.

Facebook e Istagram:
https://www.facebook.com/calisthenicsandmobilityrimini/
https://www.instagram.com/calisthenics_n_mobility_rimini/


Categorie : Benessere

Scritto da Pietro Giordano il 7 Maggio 2018

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